Percorsi di Successo,
di Ieri, di Oggi.

La torrefazione del caffè come viene apprezzato oggi intreccia il suo percorso con i grandi avvenimenti della contemporaneità; sulle nostre spalle questa esperienza figlia di decenni di lavoro ben fatto sui mercati del centro e nord Italia.

Così lavora Industrie Riunite del Caffè: forte della fiducia di tanti baristi e ristoratori, ha oggi una solida rete di vendita e di forniture, in grado di valorizzare il lavoro dei nostri professionisti, per offrirti un prodotto sempre impeccabile.

Queste sono le nostre storie.

Noi, Torrefattori.

Industrie Riunite del Caffè (IRC) rappresenta l’incontro di marchi con decenni di Storia, apprezzati da chi ama “il nettare degli dei”.

IRC significa però anche la rete commerciale diffusa in tutto il centro nord, con centri di distribuzione dislocati in sei diverse regioni e che garantiscono a bar, locali e privati le proprie forniture di caffè.

IRC è poi soprattutto un sistema di valorizzazione della qualità che funziona tenendo corta la filiera, dalle importazioni dai Paesi tropicali fino all’imballaggio e alla spedizione, tutto concentrato nel sito produttivo di San Martino Siccomario (Pavia), dove avviene ogni fase del processo di torrefazione.

IRC è infine tutte quelle persone che ogni giorno, da mattina a sera, si impegnano per offrire un prodotto che non scenda mai a compromessi: IRC è la professionista che si assicura i migliori lotti di raccolto, il selezionatore che sceglie quanti e quali chicchi miscelare, l’esperta che si occupa della tostatura, il manutentore dei macchinari più all’avanguardia, quelli in grado di confezionare in atmosfera protetta un caffè che rimane così fragrante e aromatico come appena torrefatto.

IRC è un’azienda di quasi 40 persone che lavorano coesi sotto la direzione dei tre fratelli Bietti.

Industrie Riunite del Caffè è fatta da noi, torrefattori.

Genova e Pavia, la Persia e il Generale:

un secolo per creare un prodotto perfetto.

L’inizio

Tradizione ed esperienza”, ma che significano esattamente oggi?

Per capirlo dobbiamo fare un passo indietro di quasi un secolo, al primo dopoguerra, quando nel porto di Genova un piccolo commerciante scopre che lavorando sulla torrefazione dei chicchi di caffè riesce a creare una bevanda sempre più gradita dai suoi concittadini.

Negli stessi anni, a qualche migliaio di chilometri di distanza, il Cavaliere Angelo Carboni è in viaggio in Etiopia: lì si rende conto che quel caffè che tanto aveva apprezzato durante la sua visita allo Scià di Persia è invece così diverso ora che è in Africa. Carboni, visionario imprenditore, capisce che “miscelando” chicchi provenienti da diverse piantagioni nel mondo può creare un prodotto maggiormente equilibrato, superiore; durante i suoi numerosi viaggi affina pratiche e conoscenze nel campo della torrefazione fino ad arrivare a inaugurare il suo personale laboratorio in piazza Petrarca, nel centro di Pavia, che avrà un enorme successo.

Il successo

Intanto, a Genova, il signor Tubino lavora senza pause: si tratta di un mestiere artigiano, inizialmente eseguito in locali attigui alla sua drogheria, ma presto in tutta la città i migliori bar vogliono poter offrire il caffè, “quello buono di Tubino”, che diventa un punto di riferimento nel capoluogo ligure e viene rinomato dalla stampa come “il re del caffè”.

Negli anni ‘50, in quel di Parigi, le inconfondibili latte di Carboni con la medaglia d’oro in bella vista diventano particolarmente ricercate e finiscono sugli scaffali di Fauchon, famosissima boutique di degustazione con prodotti selezionati e di alta classe; lì leggenda vuole che il generale Charles De Gaulle, “padre della Francia contemporanea”, facesse le proprie personali scorte di caffè…

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Da ieri a oggi

Passa il tempo e i due marchi si diffondono capillarmente su territori attigui: il Caffè Medaglia d’Oro, forte dell’innovativo sito di produzione a San Martino Siccomario (Pavia) e che è stato realizzato dal Cav. Carboni negli anni ‘60, è particolarmente apprezzato in Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia. Così Tubino, pur diffuso nelle stesse zone, rimane il marchio di caffè di riferimento anche per tanti bar in Liguria, Piemonte e, successivamente, nell’intero Nord-Est. 

Negli anni ‘90 poi i due marchi vengono uniti su intuizione del capofamiglia Francesco Bietti e nasce Industrie Riunite del Caffè, che verrà presa in mano dai tre fratelli Bietti: Mario coordina la distribuzione commerciale, Francesca sovrintende ogni attività di direzione aziendale e infine Gianluca è presidente del Consiglio d’Amministrazione.

Con loro sono in sede più di 20 tra operai qualificati ed esperti torrefattori che si occupano delle fasi della produzione, mentre una capillare rete vendita si occupa di rifornire i territori.

Sono poi proprio i tre fratelli che acquisiscono i marchi più giovani della famiglia Industrie Riunite del Caffè: Hawai, marchio nato a Grosseto, viene assorbito nel 2006; mentre il Caffè del Sole, nato a Rimini, nel 2008.

Nel 2010 infine Industrie Riunite del Caffè opera la revisione grafica dei propri prodotti e avvia la produzione di capsule compatibili, ennesima intuizione dei tre fratelli che oggi guidano l’azienda verso le grandi sfide dell’innovazione contemporanea.

Così, da molti anni e ancora ogni giorno, migliaia di persone apprezzano il lavoro ben fatto in Industrie Riunite del Caffè.

Industrie Riunite del Caffè,

la Tua Torrefazione.

Forniture di grani tostati per i bar, capsule compatibili con le macchinette per uso domestico, più tante altre soluzioni per una filiera corta e di alta qualità che dal chicco verde arriva dalla torrefazione direttamente a te.

Il caffè sempre perfetto che ti restituisce quasi cento anni di Storia e la bontà impareggiabile di chi lavora bene.

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